Auri, presentato il piano strategico per la rete degli acquedotti: 8 progetti e 151 milioni di euro per la sicurezza idrica dell’Umbria

4' di lettura 23/11/2021 - Si chiama Umbria resiliente il piano strategico per la rete degli acquedotti varato dall’Autorità umbra per rifiuti e idrico (Auri) con l’obiettivo di prevenire e mitigare in modo risolutivo gli effetti dei cambiamenti climatici, mediante il rinnovamento o la realizzazione di infrastrutture utili a ottimizzare la gestione e la tutela della risorsa idrica.

Il piano si articola in otto progetti che interessano tutto il territorio regionale, per un importo complessivo di 151 milioni di euro. A illustrarne i dettagli, lunedì a palazzo Donini, sono stati il presidente di Auri Antonino Ruggiano e il direttore dell’ente Giuseppe Rossi. Alla presentazione è intervenuta anche la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei.

“Grazie al coordinamento della Regione – ha commentato Ruggiano, insieme ai tre gestori del servizio idrico regionale abbiamo portato avanti un grande lavoro di progettazione che consentirà all’Umbria di guardare al futuro con serenità, divenendo una regione autonoma dal punto di vista dell’approvvigionamento idrico. Siamo molto orgogliosi, anche perché il piano dell’Umbria è il primo a essere approvato a livello nazionale”.

“Dobbiamo essere pronti ad affrontare i cambiamenti climatici in atto – ha sottolineato la presidente Tesei. Questo piano svolge appunto questa funzione ed è lo straordinario risultato di un intenso e virtuoso lavoro di squadra”.

I due principali progetti prevedono il collegamento con i due grandi invasi del Chiascio e di Montedoglio così da poter rifornire gli schemi acquedottistici di tutti e tre i gestori, sia in condizioni ordinarie che in periodi di crisi. Il primo, da 48 milioni di euro, permetterà l’interconnessione della diga del Chiascio con il sistema acquedottistico Perugino-Trasimeno, la realizzazione della dorsale dal sistema perugino (Chiascio) ai sistemi acquedottistici folignate, folignate-spoletino e ternano, un sostegno ai campi pozzi in Valnerina. Verrà realizzato un nuovo potabilizzatore e installati 91 chilometri di nuove condotte. Il secondo, da 35 milioni di euro, si occuperà dell’interconnessione del sistema Montedoglio con il sistema lago Trasimeno, e a sua volta di questo con i comuni di Montegabbione, Monteleone d’Orvieto, Fabro e Parrano. In questo caso, verrà ampliato il potabilizzatore e stesi 65 chilometri di nuove condotte. Gli altri progetti riguardano: il sistema acquedottistico Alto Chiascio (24 milioni di euro); il completamento del sistema Ternano-Amerino (15 milioni di euro); l’interconnessione del sistema Argentina-Monti Martani (10 milioni di euro); il completamento del sistema Orvietano (10 milioni di euro); il completamento del sistema Nursino (6 milioni di euro); l’interconnessione Calvi-Otricoli (3 milioni di euro).

“L’interconnessione del sistema – ha ricordato Ruggiano – ci consente di superare le crisi idriche, trasferendo portate da un sistema all’altro. C’è molta attenzione, anche, alla sostenibilità ambientale perché il progetto prevede di ridurre e poi eliminare la possibilità di captazione tramite pozzi. Tutte queste operazioni – ha spiegato Ruggiano – avevano un traguardo di cinquanta o addirittura cento anni, con i fondi che dovevano essere reperiti in tariffa. Grazie all’aggiornamento del Piano nazionale degli interventi nel settore idrico e al Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), invece, cominciamo ad avere finanziamenti diretti. I lavori che saranno finanziati dal Pnrr partiranno al più presto e dovranno essere rendicontati entro il 2026. In particolare, il primo stralcio da 18 milioni di euro, che riguarda il collegamento della diga del Chiascio all’acquedotto Perugino-Trasimeno, è stato portato in conferenza Stato-Regioni e nei primi mesi dell’anno prossimo saremo operativi. Tutte queste operazioni – ha spiegato Ruggiano – avevano un traguardo di cinquanta o addirittura cento anni, con i fondi che dovevano essere reperiti in tariffa. Grazie all’aggiornamento del Piano nazionale degli interventi nel settore idrico e al Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), invece, cominciamo ad avere finanziamenti diretti. I lavori che saranno finanziati dal Pnrr partiranno al più presto e dovranno essere rendicontati entro il 2026. In particolare, il primo stralcio da 18 milioni di euro, che riguarda il collegamento della diga del Chiascio all’acquedotto Perugino-Trasimeno, è stato portato in conferenza Stato-Regioni e nei primi mesi dell’anno prossimo saremo operativi.

È attivo il servizio gratuito di notizie in tempo reale tramite i canali Telegram, così come sono disponibili anche le pagine Facebook:
li raggiungerete in un click tramite i link nella tabella sotto.

Regione Telegram Social
Umbria @vivereumbria Facebook
Città Telegram Social
Assisi @vivereassisi Facebook
Città di Castello @viverecittadicastello Facebook
Foligno @viverefoligno Facebook
Gubbio* @viveregubbio Facebook
Orvieto @vivereorvieto Facebook
Perugia @vivereperugia Facebook
Spoleto @viverespoleto Facebook
Terni @vivereterni Facebook

*Per Vivere Gubbio è attivo il servizio anche su WhatsApp (Info QUI): è sufficiente aggiungere il numero 376 0317898 alla propria rubrica e inviare un messaggio con scritto "Notizie ON" allo stesso numero.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-11-2021 alle 11:25 sul giornale del 24 novembre 2021 - 102 letture

In questo articolo si parla di attualità, gubbio, perugia, foligno, orvieto, città di castello, umbria, assisi, terni, spoleto, regione umbria, comunicato stampa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/cvKT