Chiude con successo il Festival del Dialogo Giovani. Arrivederci al Festival del Dialogo d'autunno

4' di lettura 10/05/2022 - La quattro giornate del Festival del Dialogo Giovani organizzato dall'Associazione ApertaMenteOrvieto non ha disatteso le aspettative dimostrando interesse e partecipazione intorno a un tema quantomai attuale "Globalizzazione: crisi e nuove prospettive" su cui, poi, si concentreranno gli approfondimenti del Festival del Dialogo di settembre-ottobre.

Ad aprire il Festival, nella giornata di martedì 3 maggio è stata la maratona degli esperti con il Prof. Carlo Galli dell'Università di Bologna, il giornalista Fulvio Scaglione e Claudia Paoletti (EFSA). La seconda giornata, invece, ha visto protagonisti gli studenti delle classi 5A, 5C Ciconia, 5sU Porano – Pluriclasse Parrano (scuole primarie) che hanno presentato i propri lavori nell'aula del Dialogo del Csco.

"La speranza e la fiducia che riponiamo nei giovani sono alte – ha commentato il Presidente di ApertaMenteOrvieto Erasmo Bracaletti - La storia, la globalizzazione, la possibilità di scambi vanno affrontati per non essere travolti. La contraddizione è far parte del processo e al tempo stesso guardarlo nel suo farsi. Quando cadde il Muro di Berlino pensammo che sarebbero caduti tutti gli altri ma non è stato così. I muri possono essere costruiti ma sono la sintesi di qualcosa che sta crescendo, l'autarchia, una sintesi del nazionalismo. Le progettualità dei giovani che hanno la forza di unire le forze è determinante. Questo Pianeta non ha bisogno di costruire muri, ma di far crescere un nuovo modo di starci e di viverlo". Anche nella seconda giornata non sono mancati gli interventi in diretta streaming con la partecipazione di Guendalina Anzolin (King's College di Londra), Domenico Gaudioso (Ispra) , Massimo Marchino e Anna Cavaliere (Università di Salerno) su "Uguaglianza di genere". Momenti intensi di partecipazione che hanno mosso importanti spunti di riflessioni e aperto parentesi su cui si tornerà a ragionare e confrontarsi nel Festival del Dialogo in autunno. chiudere

Con "Ragazzi in Dialogo" è stata la volta della presentazione dei lavori su "Olio d'oliva ... risorsa e valori" degli studenti delle classi 2A Orvieto – 2E Baschi a cui è seguita quelle delle classi 3F Ciconia (scuole secondarie di primo grado) "Muri che dividono". "Aspettando Ago.Rà", "Orienteering" e "Disaster area" interpretato da un gruppo di studenti dell'IISST guidati dal maestro Andrea Brugnera, hanno invece fatto da cornice all'appuntamento finale, quello più atteso, della quattro giorni: Ago.Rà nella Sala dei '400 di Palazzo del Popolo.

L'Agorà è stata aperta dall'europarlamentare Camilla Laureti, che ha apprezzato moltissimo l'iniziativa e ha confermato il patrocinio del Parlamento Europeo. Ma non poteva mancare il ricordo di David Sassoli che aveva aperto la stessa Assemblea nel 2019 e a farlo sono state le toccanti parole della giornalista e amica Beatrice Curci. Le note dell'Inno alla gioia, poi, hanno dato inizio ai lavori assembleari: stavolta le note vive, perché cantate dal Coro dell'IISST diretto dalle maestre Lisa Petrini e Maria Luisa Manno, hanno regalato un'emozione in più. Protagonisti della simulazione di un dibattito del Parlamento Europeo sono stati gli studenti delle scuole: IISST "Majorana-Maitani" di Orvieto, IISACP di Orvieto, Liceo Scientifico "Leonardo da Vinci" di Acquapendente(VT), Liceo Classico "Tacito" di Terni, ISIS di Follonica(GR) e Istituto "Laporta" di Fabro. Gli studenti divisi in sei delegazioni hanno discusso secondo le procedure del Parlamento Europeo, risoluzioni su temi di attualità politica, economica e sociale. "E' stata una straordinaria quattro giorni – ha commentato in chiusura il Presidente Bracaletti - è un filo conduttore che ha unito le generazioni e dà speranza e certezza. Mette in evidenza che in questa fase buia del mondo c'è una generazione pronta a farsi delle domande e ad esse a dare risposte concrete. Abbiamo toccato temi di estrema importanza, davamo per scontato che la guerra non ci sarebbe più stata. La pace non è solo assenza di guerra, ma cultura che si costruisce dentro di noi. I valori non vanno mai dati per scontati, bisogna continuare a credere nella forza travolgente delle idee. Noi lo stiamo facendo".

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-05-2022 alle 11:41 sul giornale del 11 maggio 2022 - 102 letture

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